Alla Balduina arrivano... i cinghiali!

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Alla Balduina arrivano… i cinghiali!

Sono arrivati anche alla Balduina, dopo che, già da tempo, erano stati avvistati alla periferia di Roma, e anche a Monte Mario, i cinghiali, o meglio, un piccolo branco di cinghiali, composto da un esemplare adulto, forse la madre, e 7-8 cuccioli. Lo scorso venerdì 11 settembre il consigliere municipale del Pd Julian Colabello aveva rilanciato sulla sua pagina Facebook un video in cui si vedevano alcuni ungulati pascolare tranquillamente, di giorno, nel pianoro di Proba Petronia, quindi all'interno del parco del Pineto, ma a pochi metri dalla strada e dai palazzi. In serata, poi, verso le 23, gli animali sono stati visti aggirarsi sia nel parco del Pineto, sempre, però, a ridosso dei palazzi, sia per via Proba Petronia, tra il parco del Pineto e l'ingresso al parco ciclopedonale accanto alla stazione Appiano-Proba Petronia, dove hanno rovistato fra i rifiuti (purtroppo sempre tanti) in cerca di cibo. Le foto dei cinghiali comparsi in serata hanno fatto presto il giro dei gruppi Facebook della zona, e, in seguito alle diverse segnalazioni, anche una pattuglia dei carabinieri si sarebbe recata sul posto per avvisare i passanti di fare attenzione.

Gli animali sono stati visti nuovamente sabato sera e sabato notte, sempre tra via Proba Petronia e l'accesso alla pista ciclabile su questa strada, e nel gruppo Facebook "Sei di Balduina se..." è stato poi postato un video dove si vede un cinghiale che attraversa la via, proprio in corrispondenza della stazione, sulle strisce e sembra guardare intorno che non sopraggiungano veicoli, per cui vi è il commento ironico "I cinghiali di Balduina sono educati". Nel pomeriggio di mercoledì, anche l'esponente di FdI Federico Guidi ha scritto su Facebook un post sull'argomento, dal titolo "BALDUINA”: ALLARME CINGHIALI. ROMA CAPITALE E REGIONE LAZIO INTERVENGANO SUBITO",.in cui, tra l'altro, si raccomanda "attenzione a chi frequenta il parchetto di Proba Petronia, le strade adiacenti, il parco del Pineto e quello di Monte Ciocci, dove ieri si è registrata la prima, tentata, aggressione, di un gruppo di cinghiali ad una donna e ai suoi cani".

Sui social, i commenti a queste “incursioni” dei cinghiali nel nostro quartiere si dividono fra chi è in apprensione per la loro presenza sotto casa, chi, invece, ricorda l'utilizzo della loro carne che si può fare in cucina, magari abbinandola alle pappardelle, secondo una nota ricetta, e chi, invece, si indigna di fronte ai commenti di quest'ultimo tipo, facendo presente che si tratta comunque di esseri viventi, e auspicando che vengano lasciati stare e non siano abbattuti. Qualcuno, inoltre, attribuisce la colpa della loro presenza alla troppa immondizia che giace accanto ai cassonetti senza essere raccolta. Va infatti ricordato che i cinghiali sono animali tendenzialmente abbastanza pacifici, che, in genere, evitano il contatto con l'uomo, e che, però, se si sentono minacciati, o se per loro non vi sono altre vie di fuga, possono caricare, e, data la loro mole massiccia e le loro grosse zanne, l'impatto può essere, per l'uomo, anche letale. Qualora si incontrino tali animali, pertanto, bisognerebbe cercare innanzitutto di non disturbarli e non avvicinarsi a loro, specie se, come, sembra, in questo caso, vi è una mamma che può facilmente sentirsi in apprensione per i suoi cuccioli.

Anche quando i cinghiali sembrino molto mansueti, è comunque inopportuno dar loro troppa confidenza, perché c'è il rischio che essi ci scambino quasi per uno di loro, e quindi si possa essere coinvolti in qualche zuffa. Inoltre, qualora stiamo passeggiando con il cane e questo non sia al guinzaglio, lo dobbiamo subito richiamare, farglielo indossare ed impedirgli di minacciarli. Gli ungulati possono essere pericolosi anche per gli automobilisti, e causare incidenti: per limitare tale rischio, si suggerisce intanto di andare piano e rispettare i limiti di velocità, poi di non utilizzare le luci abbaglianti in loro presenza, e rallentare quando se ne vede uno attraversare la strada, anche se è lontano, perché in genere si muovono in gruppo, quindi potrebbero esservene altri. Questi animali, già da alcuni anni, si trovavano alle porte della Capitale, e, piano piano, vi si sono sempre più introdotti, probabilmente anche per l'aumento della spazzatura ai bordi delle strade, in cui razzolano. Sbagliato, quindi, è pure lasciar loro da mangiare, perché, così, si trovano sempre più a loro agio in un contesto, quello urbano, che non è appropriato per loro.

Luca Fiorucci.